“Con la sedazione cosciente dormirò oppure rimarrò sveglio?”
È probabilmente una delle domande più frequenti quando si parla di sedazione dal dentista.
La risposta è: dipende dalla tecnica utilizzata e dal livello di sedazione necessario.
La sedazione, infatti, non è una sola.
Esistono diverse possibilità, dal protossido di azoto fino alla sedazione farmacologica ed endovenosa. L’obiettivo è scegliere quella più adatta alla persona, al suo livello di ansia e al trattamento che deve affrontare.
Per questo allo Studio Dentistico Martini parliamo soprattutto di sedazione personalizzata.
Non necessariamente.
Nella sedazione cosciente il paziente non viene sottoposto ad anestesia generale. L’obiettivo è ridurre in modo importante ansia, tensione e percezione negativa della seduta, mantenendo le funzioni necessarie per affrontare il trattamento in condizioni controllate.
A seconda del tipo e del livello di sedazione, la sensazione può cambiare molto.
Con una sedazione più leggera ci si può semplicemente sentire rilassati. Con una sedazione farmacologica più profonda, invece, l’esperienza può essere percepita in modo molto più distante.
Ed è proprio per questo che non ha molto senso chiedere quale sia “la sedazione migliore” in assoluto.
Bisogna capire quale sia la più adatta a quella persona.
Quando si cerca online “sedazione cosciente dentista”, spesso si trovano soprattutto informazioni sul protossido di azoto.
Ma la sedazione cosciente in odontoiatria non si limita al protossido.
Presso lo Studio Dentistico Martini possiamo valutare differenti modalità di sedazione, in funzione del paziente e delle cure da eseguire.
Sedazione con protossido di azotoÈ una forma di sedazione inalatoria.
Il paziente respira attraverso una mascherina nasale una miscela di ossigeno e protossido di azoto, regolata progressivamente durante la seduta.
Può favorire una sensazione di rilassamento ed è una possibilità utile soprattutto quando è sufficiente una sedazione più leggera.
Ma non è necessariamente la soluzione adatta a chi presenta un livello di ansia molto elevato o deve affrontare cure particolarmente impegnative.
In alcuni casi possono essere utilizzati farmaci sedativi da assumere per via orale e servono ad aiutare il paziente a raggiungere un livello di rilassamento maggiore.
Anche in questo caso la scelta dipende dalla persona, dalla sua storia clinica e dal trattamento programmato.
Non esiste quindi un farmaco o un protocollo identico per tutti.
Sedazione endovenosa dal dentistaLa sedazione endovenosa rappresenta una delle possibilità più importanti quando si desidera ottenere un controllo più preciso del livello di sedazione durante il trattamento.
I farmaci vengono somministrati per via endovenosa ed il loro effetto può essere modulato durante la seduta in funzione delle necessità del paziente.
L’obiettivo è portare la persona in uno stato di profondo rilassamento, riducendo fortemente l’ansia e rendendo molto meno stressante ciò che sta accadendo sulla poltrona.
Durante la procedura il paziente viene controllato attraverso specifici sistemi di monitoraggio e la sedazione viene gestita secondo protocolli definiti.
È una possibilità particolarmente interessante per chi vive il dentista con forte ansia o deve affrontare trattamenti più lunghi e complessi.
Allo Studio Dentistico Martini la sedazione farmacologica endovenosa viene eseguita con la presenza di personale medico abilitato e viene sempre valutata prima in base alle condizioni del singolo paziente.
Non tutti vivono la sedazione nello stesso modo.
Con una sedazione leggera si può percepire soprattutto una sensazione di tranquillità e rilassamento.
Con modalità di sedazione più importanti, come quella endovenosa, il distacco rispetto alla situazione può essere molto maggiore: ciò che normalmente genera tensione, come il tempo trascorso sulla poltrona, i rumori o le diverse fasi della cura, può diventare molto meno centrale nell’esperienza del paziente.
Lo scopo non è semplicemente “far dormire”.
È permettere di affrontare cure che, senza un adeguato controllo dell’ansia, per alcune persone sarebbero estremamente difficili.
La sedazione dal dentista può essere valutata in molte situazioni.
Per esempio quando è presente una forte ansia odontoiatrica, quando la paura ha portato a rimandare le cure per molto tempo, quando esiste un riflesso del vomito particolarmente accentuato oppure quando devono essere affrontati interventi o sedute lunghe.
Può inoltre essere utile per pazienti che in passato hanno vissuto esperienze odontoiatriche particolarmente difficili.
Questo non significa che ogni persona debba essere sedata.
Significa avere più strumenti a disposizione e poter scegliere quello più adeguato.
No.
Sono due cose differenti e possono essere utilizzate insieme.
L’anestesia locale serve a controllare il dolore nella zona in cui viene eseguito il trattamento.
La sedazione agisce invece soprattutto sul livello di ansia, tensione e partecipazione emotiva alla seduta.
Per questo la sedazione non sostituisce automaticamente l’anestesia locale: durante molte cure odontoiatriche vengono utilizzate entrambe, con funzioni diverse.
Prima viene la persona. Poi la tecnica.
Il livello di ansia è importante, ma non è l’unico elemento da considerare.
Vanno valutati anche il tipo e la durata del trattamento, le condizioni di salute generale, i farmaci eventualmente assunti e le caratteristiche individuali del paziente.
Una persona con una lieve tensione per una procedura breve può avere esigenze completamente diverse da chi non riesce a sottoporsi alle cure da anni oppure deve affrontare un intervento complesso.
È per questo che allo Studio Dentistico Martini non proponiamo una singola forma di sedazione a tutti.
Valutiamo quale livello di supporto può essere più adatto alla situazione.
Come qualsiasi procedura medica, anche la sedazione richiede una valutazione preliminare e deve essere eseguita seguendo protocolli precisi.
Per questo sono importanti sia la selezione del paziente sia il monitoraggio durante la procedura.
Il Dott. Francesco Martini ha inoltre conseguito un Master universitario di II livello in sedazione cosciente ed emergenze, formazione specifica dedicata proprio alla gestione del paziente sottoposto a sedazione.
L’obiettivo non è promettere che una procedura medica sia “senza rischi”, ma creare le condizioni affinché venga scelta e gestita nel modo più appropriato per quella persona.
A volte il problema non è sapere che un dente deve essere curato.
È riuscire a sedersi sulla poltrona e permettere al dentista di farlo.
Per questo nelle nostre sedi di Mezzocorona e Lavis abbiamo scelto di non utilizzare un'unica soluzione per tutti, ma di lavorare con differenti possibilità di sedazione.
Dal protossido di azoto alle modalità farmacologiche, fino alla sedazione endovenosa, la scelta viene effettuata dopo aver valutato la persona e il trattamento da affrontare.
Perché il punto non è essere abbastanza coraggiosi da sopportare una cura.
È trovare il modo giusto per poterla affrontare.
Non serve essere coraggiosi. Serve sentirsi al sicuro.
Se vuoi capire quale tipo di sedazione potrebbe essere più adatto al tuo caso, puoi contattare lo Studio Dentistico Martini e prenotare una prima visita nelle sedi di Mezzocorona o Lavis.
